Agosto 31, 2026

La pubblicità può essere educativa? 3 ADV che lo dimostrano

persona che beve Ichnusa con titolo articolo: le pubblicità possono essere educative? 3 esempi di ADV che lo dimostrano

Un caso importante che Room Agency ha analizzato nell’ultimo periodo è quello delle ADV educative, prendendo come esempio l’ultima campagna pubblicitaria del noto marchio di birra “Ichnusa” in collaborazione con Legambiente.

Le ADV educative hanno la particolarità di non voler per forza pubblicizzare un brand o un prodotto ma di “usare” quest’ultimo anche per sensibilizzare il pubblico. Nel caso specifico di Ichnusa, infatti, si promuove l’ambientalismo arrivando, addirittura, ad invitare l’utente a “non bere” la birra stessa se poi si sceglie di inquinare buttando la bottiglia vuota a terra o in mare.
Ovviamente, l’uso del proprio marchio in bella vista abbinato ad una frase così forte e ad un’ideale “profondo” crea anche una situazione win/win perché, nonostante si voglia principalmente educare chi guarda lo spot, si da indubbiamente anche una visual molto potente a ciò che l’azienda (in questo caso Ichnusa) vuole vendere ad un suo potenziale cliente.

Il caso Lush

Lush, noto marchio di cosmetici, è un altro grande esempio per parlare di questo tipo di ADV molto particolari. Dal 2023, infatti, il brand è sparito dai social iniziando a mostrare al pubblico soltanto post che mostrano quanto sia sbagliato l’utilizzo eccessivo di queste piattaforme.

 

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Un post condiviso da LUSH UK (@lush)

La particolarità, in questo caso, sta nel modo in cui questo messaggio viene lanciato. Perché Lush, a differenza di Ichnusa, non si mostra nel messaggio educativo né come “brand” né facendo vedere i propri prodotti. Nonostante ciò, paradossalmente, nel momento in cui la campagna è stata lanciata ha funzionato anche per la crescita dell’azienda che, vuoi o non vuoi, ha fatto parlare di sé nel Mondo. Paradossalmente, possiamo quindi dire che Lush è cresciuto numericamente sui social… scomparendo dai social!

 

Heineken – “When You Drive, Never Drink”

Si è capito: i marchi di birra amano questo tipo di marketing!

È per questo motivo che, quindi, nonostante si è già parlato di Ichnusa, non si può non nominare anche la campagna promozionale fatta dalla birra Heineken per sensibilizzare il fatto che non si debba bere quando si è alla guida.

Qui troviamo un’altra scelta importante e differente dalle precedenti di fare ADV educative perché, con “when you drive, never drink” (quando guidi, non bere mai), Heineken non vuole solo lanciare un messaggio al pubblico ma pubblicizzare uno specifico prodotto: la ormai famosa birra analcolica “0.0”!

La campagna, infatti, nasce precedentemente alla presentazione dell’articolo che sarà poi pubblicizzato proprio come alternativa a chi vuole gustarsi una birra restando comunque “lucido” alla guida.

Un’altra bella curiosità di Heineken su questa campagna pubblicitaria è la nascita di “Player 0.0”. Si tratta di un gioco online ad ostacoli in cui sei proprio alla guida di un’autovettura e dove il messaggio principale è: Il miglior guidatore non è il più veloce, ma quello che non beve”.

Per questa ADV, il brand ha utilizzato anche un volto immagine: il famoso pilota di F1 Max Verstappen che l’utente vincitore del gioco interattivo avrebbe anche potuto incontrare in caso di vittoria.

In conclusione:

Come si è potuto costatare da questi esempi (e ne esistono tanti altri), ci sono vari modi per creare delle ADV educative. Tutti però hanno lo scopo sia di accrescere le visual al propri brand, ma soprattutto di lanciare un messaggio forte che arrivi dritto al cuore dell’utente e che venga ricordato con facilità.

Ormai, questo tipo di marketing è sempre più usato a livello mondiale e, visto i grandi risultati che porta, noi di Room Agency prevediamo che possa crescere ancora negli anni a venire.

Ormai sei dentro, a questo punto...

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Centro Direzionale, Isola G1 Napoli